Scuola: niente più tagli all’istruzione e alla cultura. Incontro all’Itis di Scampia

Durante il governo Berlusconi nella scuola è avvenuto il più grande licenziamento di massa: 8 miliardi di tagli, e 132.000 posti di lavoro in meno. Di conseguenza anche la qualità è calata. Cose che vanno ad incidere negativamente sull’apprendimento dei giovani e in quelle scuole che operano in periferie a rischio dove i docenti e i dirigenti “scendono” dalla cattedra per cercare di recuperare dalla strada il maggior numero di giovani possibili. La scuola ha bisogno di stabilità, fiducia e risorse. Ed è quello che ho promesso ai giovani dell’Itis “Galileo Ferraris” di Scampia sabato mattina. Un istituto professionale che è un’eccellenza in un territorio martoriato dalla criminalità organizzata, offrendo ai giovani la possibilità, anche con corsi serali di informatica ed elettronica, e l’opportunità di scegliere una strada diversa. Perché si sa, l’ignoranza, il disagio sociale ed economico possono costituire un terreno fertile per la delinquenza. Al preside Vincenzo Ciotola e alla professoressa Dina Serino, che mi hanno esposto tutte le loro perplessità e i timori, a causa dei tagli all’istruzione, nel non riuscire più a portare avanti dei progetti scolastici che possano attirare i giovani di Scampia per insegnare loro un mestiere levandoli dai pericoli della strada, ho promesso tutto il mio impegno affinchè la scuola non sia più privata di risorse. Il nostro programma prevede la promozione di una “fase costituente” con una consultazione nazionale. I nostri obiettivi sono di avvicinarci alle medie europee nella riduzione degli abbandoni scolastici, nel numero dei diplomati e dei laureati. Proprio per il ciclo superiore, il Pd propone un primo biennio unitario, così che la scelta a quale scuola iscriversi non sia fatta in terza media, ma maturi dopo i primi due anni della secondaria. Fondamentale in questo contesto sarà il rafforzamento della formazione tecnica e professionale per rilanciare il Made in Italy nel mondo. L’istruzione e la formazione tecnica superiore vanno potenziate e gli Istituti Tecnici Superiori, istituiti come esperienze di formazione terziaria non accademica, devono rispondere sia alle esigenze imprenditoriali locali, sia ad un’offerta di eccellenza, da consolidare nei settori strategici dello sviluppo del Paese.  ImmagineImmagineImmagine

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...