Furto alla “Quarto Calcio Legalità”. Martedì sarò in visita allo stadio comunale “Giarrusso”.

“Siamo di fronte non ad un semplice atto vandalico, ma un chiaro messaggio contro uno dei simboli della legalità”. Così la giornalista anticamorra, Rosaria Capacchione, capolista al Senato del Partito Democratico, si esprime in merito all’ennesimo raid avvenuto, nella notte tra sabato e domenica, all’interno dello stadio comunale “Castrese Giarrusso” di Quarto, dove almeno quattro persone si sarebbero introdotte nella segreteria del club asportando trofei e coppe vinte dalla squadra antiracket. La giornalista, che già in passato si era occupata della “Nuova Quarto Calcio Legalità”, si recherà martedì 29 gennaio, alle ore 14,30, allo stadio comunale per assistere all’allenamento della formazione calcistica.

“Sarò presente non solo per manifestare la mia solidarietà al presidente Luigi Cuomo – dichiara Capacchione – ma soprattutto per tenere i riflettori accesi su una vicenda inquietante, poiché non è un classico furto di oggetti di valore economico ma di premi e trofei che testimoniano il valore morale del club nella lotta alla criminalità organizzata e i risultati ottenuti dalla squadra, che sta disputando un eccellente campionato”. “Sconcerta, però, – continua la candidata al Senato – l’assoluta assenza di sostegno istituzionale alla Nuova Quarto Calcio. Mi riferisco al sostegno concreto, non alle parole di solidarietà che mai nessuno ha negato a nessuno. Mi riferisco, cioè, alla mancanza di iniziative concrete, come l’installazione di telecamere per la videosorveglianza che la Regione potrebbe acquistare con i fondi che l’Unione Europea ha stanziato nell’ambito dei progetti per la sicurezza. E invece, al quarto raid in cinque mesi, nessuna iniziativa è stata intrapresa”.

“Pertanto, – conclude Capacchione – mi farò promotrice di iniziative concrete tese ad arginare i tentativi dei clan di destabilizzare il territorio per favorire il prosieguo delle loro attività illecite. Un fenomeno che, purtroppo, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, continua ad affiggere la stragrande maggioranza delle persone perbene di questi territori”.

 

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